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Perché è NECESSARIO fermarsi per poi ripartire. Quando è ora di ristrutturare lo SPAZIO DI LAVORO.

March 13, 2019

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Come ristrutturare il tuo spazio di lavoro a costo (quasi) 0

March 19, 2019

Un solo consiglio importante: PIANIFICA!

 

Prima di cominciare, sull’onda dell’entusiasmo, a smontare e riordinare il tuo spazio di lavoro, per grande o piccolo che sia, siediti a tavolino con carta e penna e pianifica cosa fare

 

Innanzitutto stabilisci un budget di spesa: deve tenere conto dei materiali che ti serviranno (tinta per le pareti, pennelli, detersivi, ... ), degli arredi (scaffali o tavoli nuovi , ...) interventi di terze parte (hai bisogno di un elettricista, o vuoi rivolgerti a un decoratore), e così via. Inoltre stabilisci in quanto tempo circa vuoi portare a termine il lavoro, tieni un margine piuttosto ampio per evitare inutili stress.

 

Disegna sul foglio la piantina del tuo spazio di lavoro, che sia una stanza minuscola o un ampio locale su più piani traccia a grandi linee il perimetro della zona che devi risistemare.

 

Individua le zone che vuoi adibire alle varie attività legate al tuo lavoro.

Per esempio nel mio laboratorio ho bisogno di una zona operativa composta da un tavolo ben illuminato, un posticino per il tornio e per l’attrezzatura, poi mi serve un magazzino per le materie prime, gli smalti e gli utensili da lavoro. Accanto a questa zona ho i forni e gli scaffali per l’asciugatura, una zona sarà destinata al magazzino dei prodotti finiti, una zona per l’ufficio dove sistemare uno scaffale e il pc, una zona dove differenziare i rifiuti, l’argilla e gli smalti di risulta (su questo farò presto un post), uno spazio per gli imballi e per la spedizione e infine ho finalmente individuato una parete dove sistemare il set per scattare le fotografie alle ceramiche.

Questo lavoro è importantissimo perché faciliterà poi il tuo lavoro e ti permetterà di avere tutto in ordine.

 

Una volta stabiliti gli spazi devi pensare agli arredi e decidere cosa tenere, cosa buttare e se hai bisogno di nuovi mobili. Munisciti di metro a rotella e cerca di figurarti dove andranno gli scaffali, i tavoli, i mobili a seconda di come hai ridisegnato il layout del tuo spazio di lavoro.

 

Per esempio, ho deciso di eliminare due mobili a piani e cassetti piuttosto ingombranti, due tavoli da computer e delle mensolone che avevo applicato ai muri ma dove riuscivo a disporre poche ceramiche.

Sinceramente mi dispiaceva buttare in discarica e così ho chiamato un’associazione che è venuta a ritirare tutto e che ne farà sicuramente buon uso.

  

Prima di proseguire con la decorazione dei locali o altro è ora di fare “pulizia”, bisogna decidere cosa tenere e cosa buttare. Per far prima io ho preparato 5 casse per differenziare i vari materiali da portare in discarica:

- carta

- plastica

- metallo

- inerti  (ceramiche e gessi)

- indifferenziato

E’ sicuramente un lavoro noioso, ma è necessario per fare spazio e ordine. Io sono un’accumulatrice e faccio molta fatica a separarmi dagli oggetti: qualsiasi cosa potrebbe sempre servire! Questa volta però mi sono fatta un bel promemoria e l'ho appeso alla porta, ogni volta che avevo dei dubbi se tenere o buttare me lo leggevo e alla fine decidevo di buttare. Fa sorridere, ma a me è servito davvero!

 

Ora, se hai intenzione di cambiare il colore delle pareti o se devi fare degli interventi strutturali, come lavorare sui punti luce e se nel tuo budget rientra l’intervento di un decoratore o di un tecnico è ora di organizzarsi.

Io avevo un budget molto basso e quindi ho deciso di dare io la tinta alle pareti e di fare un cambio netto rispetto ai colori che avevo usato quando avevo messo su il laboratorio nel 2006. E così sono passata a un sobrio grigio chiaro. Per fare ciò bisogna misurare i metri quadri del locale, l’altezza del soffitto e farsi consigliare dal colorificio sulla quantità necessaria di tinta.

 

 

Se vuoi decorare le pareti per conto tuo aggiungi qualche giorno al tuo preventivo temporale e procurati:

- una latta di tinta per muri

- scotch di carta per mascherare,

- cartavetrata fine,

- stucco per muri,

- un pennello più grande e uno più piccolo per rifinire,

- una scala,

- telini di plastica per proteggere i pavimenti,

- stracci e spugne per ripulire.

 

Quando le pareti sono a posto e hai pulito tutto per bene è arrivato il momento di spostare i vari arredi nelle zone che hai individuato sul layout. Ripulisci tutti gli arredi e quando risistemi gli oggetti negli armadi chiediti nuovamente se serve oppure no, magari qualcosa può ancora essere differenziato.

 

 

Probabilmente ti accorgerai che mancano arredi, scaffali, tavoli, ... Sei sicuro di volerli veramente acquistare? Magari puoi riutilizzare qualcosa che hai in cantina o di cui i tuoi amici non hanno più bisogno. Prova a fare un giro anche nei mercatini dell’usato, a volte ci sono occasioni di tavoli, sedie, scaffali. Se invece sei fortunato e rientra nel budget allora acquistali nuovi.

Io per esempio avevo a disposizione molti scaffali modulari in metallo nero recuperati dalla ristrutturazione dell’ufficio di mia sorella. Spargi la voce, vedrai che qualcosa si trova.

 

Ormai il grosso del lavoro è fatto e c’è l’ultima regola importantissima da rispettare.

 

Ogni cosa deve avere un posto preciso. 

 

Questo aiuta quando è il momento di riordinare dopo il lavoro, velocemente e senza stress, sarà più facile mantenere lo spazio di lavoro in ordine. L’ideale sarebbe poi riuscire a dedicare almeno un giorno al mese alla pulizia profonda del laboratorio, magari fissandolo sempre in un giorno preciso, io ho scelto il primo lunedì del mese.

 

Spero che dopo aver letto questo piccolo vademecum qualcuno si sentirà ispirato a fare ordine nel proprio spazio di lavoro. Sicuramente ti aiuterà a lavorare meglio e in modo più organizzato.

 

 

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