• Sonia Girotto

EPISODIO 1 La creatività: un super potere che abbiamo tutti. (La teoria)

Aggiornato il: giu 18


Amo i supereroi degli Avengers, guardo tutti i film, seguo le loro avventure. Perché?

Perché ognuno di loro ha un super-potere che lo rende unico.

Sarebbe piaciuto anche a me avere un super-potere, proprio come un Avengers e negli anni ho scoperto di averlo.

No, non mi sono montata la testa, ti rivelerò un segreto.

Questo super-potere mi permette di viaggiare nel tempo e nello spazio, oltre la materia, oltre la forma:

il mio super-potere è la Creatività.

Sappiamo tutti a cosa ci si riferisce quando si parla di creatività. Associamo questa parola ad un talento che ci permette di inventare cose meravigliose. Ebbene, in questo post ti dimostrerò che abbiamo tutti questo super-potere. Non solo, con i dovuti esercizi possiamo educare il nostro cervello ad essere più creativo.

Scopriamolo insieme?

La Creatività è un’abilità unica umana.

Tutti noi abbiamo un potenziale creativo e possiamo svilupparlo per migliorare le nostre vite.

Ormai è dimostrato, la creatività non è dominio esclusivo di pochi: essa è insita nella natura stessa del cervello umano.

Gli animali durante il corso dei secoli non hanno cambiato le loro vite, di generazione in generazione fanno circa sempre le stesse cose. Una foresta o un oceano sono stati abitati nei secoli da comunità di animali sempre simili (se escludiamo il danno che procura l’uomo agli habitat naturali, ma questo è un altro discorso)

A paragone invece l’uomo ha cambiato, in pochissimo tempo, il suo mondo e il motore di tutto ciò è la creatività.

Con la spinta del “qualcuno ha un’idea e crea qualcosa” i cavernicoli sono diventati l’uomo moderno.

Solitamente si lega la creatività al mondo delle arti, in realtà essa muove qualsiasi ambito, dalla scienza alla letteratura, dall’ architettura al governo dei popoli, dalla musica alla cucina, muove ogni cosa.

Per la scienza, per esempio, bisogna essere molto creativi per scoprire qualcosa di nuovo che altri non abbiano già scoperto, per fare un passo in avanti, altrimenti si ragiona sempre su quello che è già stato scoperto.

La creatività dipende dalla struttura unica del cervello umano.

Fisiologicamente nel cervello degli animali, la zona dell’input e la zona dell’output sono poste una accanto all’altra. Tra di esse c’è una risposta neurologica diretta. Per esempio: un criceto vede del cibo (stimolo-input), il criceto mangia il cibo (risposta-output).

Lo stimolo si collega direttamente alla reazione allo stimolo, non avviene mai niente di diverso.

Il comportamento umano invece è molto diverso. Quando vediamo del cibo possiamo certamente mangiarlo, ma possiamo coscientemente disattivare i nostri istinti per guardare il cibo da altre prospettive rispetto al suo scopo fondamentale.

Può essere un materiale per fare arte, possiamo scolpirlo, può essere trasformato in uno strumento, per esempio in uno strumento musicale, può essere un’arma o un gioco, lo possiamo cucinare in elaborate ricette per soddisfare, oltre la fame, anche altri bisogni come il gusto, l’olfatto e la vista, e perché no anche il tatto.

Tutto questo è possibile perché durante l’evoluzione il cervello umano si è espanso e lo spazio compreso tra la zone dell’input e dell’output si è dilatato.

Nel cervello umano uno stimolo non porta necessariamente a una risposta automatica.

Ci sono molte connessioni neurali tra le due zone così gli input si possono mescolare tra di loro e con quello che già è presente (memoria).

In questo modo si possono creare nuove strade e nuove connessioni, possiamo ragionare su idee, pensare cose e considerare possibilità, possiamo processare informazioni in modi praticamente illimitati.

Ecco, proprio gli infiniti percorsi attraverso queste reti di connessioni sono le fondamenta della nostra creatività.

Espansione del cervello ---> vantaggio creativo.

Durante l’evoluzione dell'uomo la corteccia prefrontale si è espansa ed è proprio questa, a quanto pare, la sede dell’immaginazione umana. Ed è l’immaginazione che ci distingue dagli animali facendoci superare i nostri istinti primari.

Quindi.... questo super-potere ce lo abbiamo tutti!

La corteccia prefrontale ci permette di immaginare quello che non c’è ancora davanti a noi slegandosi dal momento in cui stiamo vivendo e portandoci altrove nel tempo e nello spazio dove possiamo trovare nuove idee e cose che ancora non esistono.

Nella prossima puntata esploreremo come innescare il processo creativo e cosa fare per stimolare la creatività.

(Questo post non è un trattato scientifico, è piuttosto la collezione di informazioni che ho raccolto nella mia ricerca e ispirato dal documentario "Il pensiero creativo" del dr David Eagleman)

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