berry bowl in ceramica

Due tipi di mirtillo in montagna: come riconoscerli

Ci sono passeggiate che insegnano a osservare.

Durante una camminata all'Aquila di Giaveno, a circa 2.000 metri di quota, mi sono fermata davanti a due cespugli di mirtilli che crescevano uno accanto all'altro. A prima vista sembravano identici, ma bastava guardarli meglio per scoprire che appartenevano a due specie diverse.

Da quel momento ho iniziato a osservare i mirtilli con occhi diversi. E oggi vi racconto come riconoscerli.

Come distinguerli

La differenza più evidente è all'interno del frutto: il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) ha una polpa viola intensa che macchia subito dita e lingua, mentre il mirtillo di palude (Vaccinium uliginosum) ha una polpa chiara e un succo quasi trasparente.

Osservando con attenzione anche la pianta, emergono altre differenze.

Mirtillo nero
Mirtillo di palude

 

A sinistra il mirtillo di palude (Vaccinium uliginosum), a destra il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus).

Mirtillo nero
Vaccinium myrtillus
Mirtillo di palude
Vaccinium uliginosum
Frutto blu-nero, poco pruinoso Frutto blu chiaro con abbondante pruina
Polpa viola intensa Polpa chiara
Macchia dita e lingua Polpa chiara, non macchia
Sapore intenso e aromatico Sapore più delicato
Rami verdi Rami brunastri
Foglie più appuntite Foglie più tondeggianti


Mirtillo nero
Mirtillo di palude


Possono crescere insieme?

Sì. Nelle Alpi è abbastanza frequente trovarli nello stesso ambiente, soprattutto tra i 1.700 e i 2.300 metri di quota. È proprio per questo che può capitare di raccoglierli insieme senza accorgersene.

 

Guardare prima di raccogliere

Camminare in montagna significa anche imparare a rallentare e osservare.

La prossima volta che incontrerete un cespuglio di mirtilli, fermatevi un momento. Guardate il colore dei frutti, la forma delle foglie e, se ne assaggiate uno, osservate anche il colore della polpa.

A volte basta un piccolo dettaglio per scoprire che la natura ha molto più da raccontare di quanto sembri a prima vista.


Dalla montagna al laboratorio

Ogni passeggiata lascia qualcosa. A volte è una fotografia, altre una nuova scoperta, altre ancora un'ispirazione che torna con me in laboratorio.

I mirtilli, con le loro sfumature di blu e viola, sono tra quei piccoli dettagli che rendono speciale una giornata in montagna. Osservarli da vicino significa imparare a vedere la natura con occhi diversi, ed è proprio questo sguardo che cerco di portare anche nelle mie ceramiche.

Se amate raccogliere piccoli frutti di bosco, potrebbero piacerti anche le mie Berry Bowl, le ciotole in ceramica pensate per lavare e servire mirtilli, lamponi, ribes e more appena raccolti.

 

Domande frequenti

Il mirtillo di palude è commestibile?

Sì, è commestibile. Ha però un sapore più delicato rispetto al mirtillo nero e una polpa chiara che non macchia.

Qual è il mirtillo che macchia le dita?

Il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) ha una polpa viola intensa ricca di pigmenti naturali ed è quello che colora dita e lingua.

Possono crescere nello stesso luogo?

Sì. Nelle Alpi è abbastanza comune trovare il mirtillo nero e il mirtillo di palude nello stesso ambiente, soprattutto su terreni acidi in alta quota.

 

Dal mio taccuino fotografico

Ogni passeggiata lascia qualcosa: a volte un fungo nel cestino, altre volte solo una fotografia. Molte delle immagini raccolte negli anni finiscono per diventare parte del mio lavoro in laboratorio.

 

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